LAZIO
Squadra in crisi, ma non da sottovalutareSicuramente è un periodo difficile quello che sta affrontando la Lazio di Ballardini. Dopo un buon avvio di stagione, con la vittoria della Supercoppa italiana contro l’Inter e le prime due partite di campionato, i biancocelesti sembrano non riuscire più a uscire dal baratro nel quale sono precipitati. Attenzione, però, a non sottovalutare degli avversari che potrebbero trovare un guizzo d’orgoglio nell’ultima partita prima della sosta. La qualità, infatti, non è mai mancata a questa squadra, che in una partita di tale importanza giocata davanti ai loro tifosi vorrà cercare di dare una svolta all’andamento della loro stagione, proprio come abbiamo fatto noi contro i loro cugini giallorossi.
Importante anche non dare troppo peso all’ultima sconfitta contro il Villareal. Giovedì sera la squadra di Ballardini è scesa in campo senza molti titolari e la partita è stata condizionata da diverse decisioni arbitrali dubbie, come l’espulsione di Baronio nei primi minuti, che ha condizionato tutta la partita. Il colpo subito con 3 gol in un quarto d’ora e il rigore sbagliato da Foggia hanno fatto il resto.
Il punto debole... la difesaCome negli ultimi anni, il reparto che crea maggiori preoccupazioni ai tifosi laziali è la difesa. In particolare i due centrali sembrano soffrire troppo in ogni partita e con qualsiasi avversario. Stendardo, appena reintegrato nel gruppo per risolvere i problemi difensivi, è in forse per un fastidio al ginocchio e il giovane e roccioso Diakitè, autore di una pessima prima parte di stagione, non dovrebbe essere della partita, dunque i tre giocatori che si giocano i due posti in difesa dovrebbero essere Cribari (non molto amato dalla tifoseria, per qualche errore grave ed evidente del passato, ma al momento il più in forma di tutti), Siviglia (il più esperto, che fino a poco fa sembrava l’unico titolare indiscutibile della difesa, ma che non sta attraversando un buon momento di forma) e Radu (un po’ meglio come centrale che come terzino sinistro). I primi due sembrano leggermente in vantaggio. In ogni caso, chiunque giochi in quel ruolo non sarà certo tra gli avversari più ostici del campionato per la nostra punta.
La situazione migliora sulle fasce dove agiranno Lichsteiner e Kolarov. Il primo, caratterizzato da una grande costanza di rendimento, agirà dalle parti di Ronaldinho, sempre che quest’ultimo riesca a recuperare dalla lieve contusione. Il serbo, invece, è stato uno dei peggiori e dei più criticati in questo avvio di stagione, ma nello spezzone di partita giocato contro il Villareal sembra aver dato piccoli segnali di risveglio.
Baronio: da giocatore dimenticato a giocatore fondamentale
Foggia: dinamico e pericoloso, ma non sicuro del postoA centrocampo c’è un uomo chiave. Si chiama Roberto Baronio e fino a metà estate sembrava essere sul piede di partenza. Ora, con l’assenza di Ledesma, è l’unico in grado di dare ordine ad una squadre che ha tanti giocatori di, che, però, sembrano giocare ognuno per conto suo, come se ogni partita fosse la prima che giocano insieme. Non è un caso che le sue assenze, per squalifica e per un attacco influenzale, siano coincise con le peggiori prestazioni da parte della squadra biancoceleste. Noi siamo una squadra che deve preoccuparsi più di attaccare che di interrompere il gioco avversario, ma un po’ di pressione su quest’uomo darebbe sicuramente grandi vantaggi.
Al suo fianco, la nostra vecchia conoscenza, Brocchi, si occuperà di proteggere la difesa, ma per il resto la formazione non è molto chiara. In un periodo crisi come questo l’allenatore è sempre costretto a cercare nuove soluzioni e prevedere il modulo e l’undici titolare diventa un’impresa ardua. L’ipotesi più accreditata è che giochino Mauri e Matuzalem e, se così fosse, attenzione a quest’ultimo, che rientra dalla squalifica. Ma ci sono anche alte possibilità che giochi Foggia (l’altro ex), che con la sua vivacità e imprevedibilità può creare diversi problemi. Anche perché è un giocatore che ama allargarsi e partire dalla linea laterale per accentrarsi e, conoscendo le doti difensive dei nostri terzini, non c’è da star tranquilli.
Zarate... egoista, ma efficace...
Differenze tra Cruz e RocchiPer quanto riguarda l’attacco, c’è un ballottaggio per chi affiancherà Zarate, tra capitan Rocchi e il recuperato Cruz. Probabile una staffetta fra i due, dato che Cruz non può essere al massimo della forma. L’argentino ex interista sarebbe più pericoloso in area nei calci piazzati (nostro problema storico, anche se quest’anno, per ora, non si è sentito molto), ma, oltre a questo, permetterebbe alla Lazio di giocare di sponda, favorendo gli inserimenti dei diversi giocatori di qualità che partirebbe da più indietro, come i già citati Foggia, Matuzalem e Mauri. Rocchi, invece, garantirebbe più profondità, ma la velocità non sembra essere un problema per la coppia difensiva Nesta-T.Silva. Sicuro del posto, invece, Zarate, che nonostante qualche critica continua a dimostrare il suo valore, come ha fatto anche in coppa, entrando a partita in corso. L’unico difetto è, come tutti sanno, il vizio di tener troppo palla.
-TEZZ- per Inferno Rossonero - riproduzione vietata ©Edited by Mandest22 - 7/11/2009, 10:15